
Domingo frequenta l’istituto alberghiero a Bari e muove i primi passi in cucina al Riva dei Tessali Hotel and Golf Resort a due passi da casa, poi vola a Londra. Era il 1999 e approda al Grosvenor House le Meridien per lavorare con lo chef Adriano Cavagnini, a cui seguono altre esperienze di rilievo in ristoranti e hotel come lo Sheraton di Bari. Nel 2004 entra nella cucina dello storico ristorante Antico Buoi Rossi di Alessandria, dove rimarrà per circa 10 anni. Poi l’incontro folgorante con Andrea Ribaldone nel 2014, e rimane al suo fianco nella nuova gestione del ristorante I Due Buoi sempre ad Alessandria, che nel 2015 riceve la Stella Michelin.
Nello stesso anno è resident chef insieme a Ribaldone al ristorante Identità Expo San Pellegrino in collaborazione con Identità Golose – Magenta Bureau presso Expo Milano. Nel 2016 torna a casa come executive chef di Borgo Egnazia a Savelletri, con l’incarico di coordinare la parte ristorativa del resort sotto la direzione di Ribaldone, e in particolare di curare la proposta del ristorante gastronomico Due Camini. E anche qui nel 2018 arriva la Stella Michelin, e viene premiato come Novità dell’Anno e con Tre Cappelli per La Guida I Ristoranti d’Italia de L’Espresso.
Il ristorante i Due Camini di Borgo Egnazia e i menu
I Due Camini è il ristorante fine dining all’interno di Borgo Egnazia, resort di lusso che si trova a Savelletri di Fasano (provincia di Brindisi) sulla costa adriatica pugliese. Uno straordinario complesso alberghiero che si distingue per la sua architettura tradizionale ispirata a un paesello pugliese, con tanto di piazza centrale, piccole strade in pietra, mercatini, villette, spa e spiagge private, che si fonde armoniosamente con il paesaggio circostante. Schingaro, oltre che del ristorante stellato, coordina le cucine di altri 6 ristoranti: dal bistrot al beach club, passando per un locale completamente vegetariano. Tutti caratterizzati da ambienti meravigliosi, che reinterpretano il concetto di lusso in chiave rurale, i Due Camini si distingue per la sua eleganza e i suoi toni naturali, caldi e accoglienti che ricordano un ambiente domestico. Qui lo chef barese porta in tavola la sua terra con una cucina essenziale, che affonda le radici nella memoria per diventare estremamente contemporanea.
La cucina di chef Domingo Schingaro
Una cucina essenziale e materica in cui le parole d’ordine sono territorio, stagionalità e ricerca. Che parte da una grande materia prima fortemente legata alla Puglia: ricci di mare, granchio la pelosa, pasta fresca, gnumaredd, anguilla, podolica, cicoria, lampascioni e mandorle. “Le caratteristiche della mia cucina sono il gusto, i sapori forti e decisi e la Puglia, protagonista assoluta”, ha dichiarato Schingaro. La sostenibilità e la stagionalità giocano un ruolo fondamentale nella sua filosofia, che si distingue per l’impegno nel rispetto della materia prima e delle tradizioni culinarie locali. Valori che vengono integrati nel suo approccio culinario contemporaneo, che celebra e valorizza la ricchezza del territorio.